Il Circolo di Rifondazione comunista ha ricevuto una lettera di scuse (formali) da parte del Sindaco Franco Corbucci in merito allo spiacevole episodio della violazione della sede di Rifondazione Comunista.
A seguito di tale comunicazione si ritiene però che si debba mettere a programma una serie di obbiettivi politici e programmatici.
Secondo Rifondazione il futuro economico e culturale della Città passa, anzitutto, per l’apertura di un tavolo di confronto operativo sulle attività commerciali del centro storico e non solo (centro commerciale naturale), per recuperare un settore che rischia di subire un forte stress in conseguenza dell’apertura dei centri commerciali esterni alle mura.
Riteniamo inoltre di notevole importanza fare fronte alla manutenzione urbana, soprattutto dell’area monumentale attraverso la costituzione di una unità operativa specifica del Comune.
Quanto alle tante parole sul “Distretto Culturale evoluto” riteniamo che Urbino deve aprirsi al territorio e non “arroccarsi sui “torricini”. La città potrebbe rivestire un vero ruolo di Capoluogo ma ha bisogno di costruire una nuova identità aperta e recuperare tutta una serie di relazioni con la Regione, con i Comuni, con l’Università e con la rete dei patrimoni culturali. Tutto ciò può trovare la sua adeguata sintesi nel Piano gestione UNESCO.
Rifondazione si impegna inoltre affinché la Giunta garantisca il rispetto degli esiti referendari dello scorso giugno sui beni comuni; salvaguardi i livelli essenziali dei servizi sociali e garantisca l’apertura, in città, di spazi reali per la vita sociale e ludica.
Il raggiungimento di tali obbiettivi costituiranno per Noi la base programmatica per ogni futura intesa. E’ l’ora di raggiungere tali traguardi e di rilanciare per il futuro della città Unesco.
Circolo PRC di Urbino