UNIAMO L’OPPOSIZIONE DI SINISTRA AL GOVERNO MONTI
COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA ALLE SUE POLITICHE LIBERISTE!

Contro i diktat e le fallimentari ricette di poteri economici e finanziari,come la Bce, la Commissione Europea, l’Fmi, la TAV, le politiche militari.

approfondimenti

Tutti a Roma! stiamo organizzando pulman dalla provincia di Pesaro e Urbino.
per info:
Roberto Ciaschini tel 3404853374
Cristiana  3351424410

 

FacebookEmailPrintShare

FacebookEmailPrintShare

La forte accelerazione impressa alla costruzione del nuovo ospedale da parte di Regione, Provincia e Comune –per la quale RC non è pregiudizialmente ostile- attraverso l’individuazione del sito di Fosso Sejore dovrebbe essere in gran parte attenuata alla luce delle scelte presenti nel nuovo piano sanitario regionale che, in modo evidente, fanno luce sulle reali intenzioni  in materia sanitaria (più del 90% della spesa corrente d’esercizio) da parte della giunta Spacca (PD-IdV-UDC). Ancora una volta le amministrazioni locali (Provincia e Comune) cercano di coprire il vuoto di politiche sanitarie per il nostro territorio perseguito con tenacia dal governo regionale con “lo specchietto per le allodole” di un nuovo edificio ospedaliero che, alla luce delle scelte del piano sanitario, risulterà una spesa enorme, sostanzialmente inutile per un sistema che andrebbe riorganizzato partendo dal territorio, in realtà solo un “affare” per i soggetti privati che lo costruiranno e che potrebbero, alla fine, anche gestirlo.

 

1)       Anche se venissero sbloccati i fondi statali (circa 130 milioni) questi non sarebbero assolutamente sufficienti per costruirlo (almeno 300 milioni) per cui diventerebbe indispensabile coinvolgere, a quel punto, il privato non solo con adeguate compensazioni edificatorie in terreni di proprietà pubblica (gli spazi delle strutture ospedaliere del S.Salvatore, di Muraglia e del S.Croce di Fano ma anche il S.Benedetto di Pesaro, etc.) producendo veri e propri “eco-mostri” [il cosiddetto project financing], ma anche nelle future forme di gestione per le quali non esistono risorse. Sarebbe l’avvio –questo è il pensiero neanche tanto nascosto della giunta regionale- della privatizzazione del sistema sanitario regionale, sperimentata su larga scala nella Provincia di Pesaro e Urbino. prosegui la lettura…

FacebookEmailPrintShare

 

Murales di Diego Rivera

Un’occasione perduta. E ritrovata.
L’ex scorpio è stato sgombrato. Non si è neppure fatto in tempo a dargli un nome. E’ per sempre rimasto un ex. Un centro sociale mancato. Si tratta di un’occasione perduta. Per gli occupanti, in primo luogo. Ma anche per i giovani tutti di Urbino, che hanno perso la prospettiva, dopo la chiusura del Golem, di avere un centro di aggregazione e di socialità aperta e diffusa. Per il proprietario dell’immobile ERSU-Urbino (Ente Regionale Diritto allo studio), che, ormai nudo, ha dovuto ammettere di preferire (come durante gli ultimi 10 anni) tenere un locale vuoto e sfitto, piuttosto che affrontare una discussione costruttiva con la propria utenza sull’utilizzo di uno spazio che avrebbe potuto e dovuto essere bene comune per eccellenza.
Ha perso un’occasione anche l’amministrazione cittadina, che non ha saputo o voluto interpretare l’esigenza diffusa di spazi aggregativi e sociali, ma anche la città che, senza biblioteca cittadina e senza centri di aggregazione, ritrova la propria socialità e partecipazione ristretta e costretta nel privato sociale.
Speriamo che l’occasione non sia perduta per sempre. I partiti della sinistra di Urbino (Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, Coministi Italiani, Italia dei Valori, Verdi e Socialisti) intendono promuovere un tavolo di intesa tra tutti gli attori in campo per dare ad Urbino la dimensione politica, sociale e umana che merita e che, fino a questo momento, gli è stata negletta.

Sinistra Ecologia e Libertà
Rifondazione Comunista
Comunisti Italiani
Italia dei Valori
Federazione dei Verdi
Socialisti Italiani

FacebookEmailPrintShare

Manca poco più di un mese alla festa del 25 aprile, la festa della liberazione italiana. Sembra incredibile… ma una nostra compagna e 5 studenti universitari dell’Assemblea Permanente si trovano ad essere imputati per aver contestato ‘rumorosamente’ il presidio di Forza Nuova di un anno fa in Piazza della Repubblica ad Urbino, città medaglia d’oro della resistenza. Credevamo che la nostra fosse una Costituzione antifascista; pensavamo che contestare un movimento apertamente fascista, quale Forza Nuova, capace solo di fare becera propaganda sulla pelle degli immigrati fosse opera meritoria e degna della massima solidarietà. E invece il 14 marzo si è tenuta la prima udienza del processo per ingiuria su querela di un esponente di Forza Nuova. E’proprio un mondo alla rovescia!
Forza nuova è una organizzazione politica legale, purtroppo, le cui iniziative, però, si pongono in continuità diretta con la propaganda neofascista, razzista e xenofoba del passato. Pertanto, come sancito dalla Suprema Corte di Cassazione non si configurerebbe alcun ingiuria, qualora si qualifichi detta associazione con espressioni quali “nazifascisti e neonazisti”, in quanto “alla luce dei fatti storici la qualità di fascista non può essere depurata dalla qualità di razzista e ritenersi incontaminata dall’accostamento al nazismo”.
Rifondazione comunista chiede ancora una volta al Sindaco e al Consiglio Comunale di non concedere a Forza Nuova spazi pubblici per portare avanti iniziative d’intolleranza razziale e di propaganda fascista. Il Sindaco di Napoli De Magistris lo ha già fatto: “a Napoli non ci saranno manifestazioni che inneggiano al fascismo”.
Chiediamo a tutte le forze politiche e al mondo delle Associazioni urbinati di mobilitarsi, sottoscrivendo quest’appello, affinché la festa della Resistenza non si riduca ad una triste parata, ma costituisca il modo per far rivivere i valori antifascisti della Costituzione.

IL CIRCOLO

FacebookEmailPrintShare
© 2012 Rifondazione Comunista Provincia di Pesaro e Urbino